|
||||||||||||||||||||||||||||||
| Borgotaro - Comunità Montana | 2 Giugno 2008 | 02 | ||||||||||||||||||||||||||||
|
Immagini dell'incontro |
Chiusura della
Stazione di Borgotaro: |
|||||||||||||||||||||||||||||
|
|
La chiusura della stazione di Borgotaro? "Un’affermazione dettata dall’eccessiva calura". Qualche punto fermo, in questa vicenda di mobilità - di Mauro Delgrosso A questo punto, sulla vicenda infinita delle ferrovie e della stazione di Borgotaro, con tutta la confusione che c'é e con tutte le voci che circolano, qualche punto fermo si dovrebbe fissare. Qualche punto che ci dovrebbe far riflettere: qui, volenti o nolenti, con tutti i tagli ai servizi e agli investimento per tenere in piedi i carrozzoni cittadini e per far fruttare le stazioni dove ci gira tanta gente, rischiamo grosso. Mi permetto di scrivere qualche considerazione evidente, penso scomoda per tutti coloro che trattano l'argomento, da ogni parte, con evidente fine politico; spero, almeno questo, che ciò che scrivo sia poco interpretabile, il più diretto possibile. Vediamo se ci ho preso: ogni contributo é ben accetto. Il primo punto é che il famoso raddoppio della tratta Pontremolese si farà (é evidente!): l'andata (verso il mare) passerà dal traforo di Solignano, il ritorno passerà da Borgotaro. Non si tratterà di binari paralleli, come siamo abituati. Si creerà una specie d'anello. Presumibilmente perché la tratta ferroviaria di Borgotaro verso Pontremoli é in salita e perché la galleria del Borgallo, centenaria, é quella che é. Quindi a Borgotaro, per molti treni, nel medio periodo, ci sarà una specie di senso unico. E' anche indubbio che la tratta, con questa politica, perderà sempre più d'importanza, diventerà poco utile per il traffico merci, sarà sempre meno scalo per i flussi turistici verso il mare. Si andrà più facilmente verso Parma, poi si farà fatica a tornare indietro. Il baricentro della logistica dei trasporti si sposterà a valle. Forse é un un modo per far diminuire i 1500 pendolari quotidiani: senza treni, un bel gruppo, li fermeranno direttamente a Parma. Il secondo punto é
che la gestione della stazione di Borgotaro; anche dopo gli ultimi
discutibili interventi sulle scale (ci piove dentro e sui gradini si
scivola, l'ascensore a volte e in certi momenti é fermo!), é sempre meno
presidiata: da quando é mancato il povero Renzo, il bar (privato, quindi
senza nessun obbligo) chiude alle nove di sera. La sera, al mattino presto,
in stazione non c'é nessuno, le sale d'aspetto sono chiuse, sprangate.
Questo anche in tutto il fine settimana. Il terzo punto é la qualità del servizio e dei treni che i pendolari e i viaggiatori si beccano ogni giorno; qui non c'é proprio nulla da dire. Per la mia esperienza personale c'é solo da piangere. Basta prendere il treno ogni tanto; basta subire l'assoluta mancanza di comunicazione quando succede qualcosa, anche un semplice ritardo; basta avere bisogno urgente di un bagno; basta finire nella carrozza con la ventilazione rotta, o in quella pulita in maniera discutibile. Basta finire in carrozza con qualche "disturbato" o "disperato" di turno, senza avere la speranza di vedere l'ombra di un ferroviere, che magicamente si dissolve, ovviamente solo dopo averti controllato, con massima cura, il tuo biglietto. Basta uno di questi elementi, per dover subire obbligatoriamente un trattamento indegno di un paese civile. Stavo dimenticando: ma tutta questa gente che tratta di treni, che siede in tanti consigli d'amministrazione, che parla e sparla, ci viaggia mai su un treno locale? Si mescola mai con i pendolari, con i lavoratori? Io sono a conoscenza solo di Alfredo Peri, avvistato qualche volta, che prendeva il treno a Collecchio. |
|||||||||||||||||||||||||||||