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  APPENNINO NASCOSTO: LE ZONE UMIDE NEI BOSCHI DI BASELICA


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IL GAMBERO DI ACQUA DOLCE E IL SUO AMBIENTE
Non é passato tanto tempo da quando, pescando dalle rive del lago, non era difficile scorgere qualche grosso gambero muoversi sotto il sottile strato di foglie presente sulle rive del lago o arrampicarsi sui tronchi sommersi; spesso poi capitava di dover recuperare improvvisamente la lenza priva di esca (solitamente lombrichi di terra) proprio per l'intervento di qualche grosso crostaceo particolarmente affamato e vorace. Ora nulla si muove: oltre ai problemi idrogeologici, all'eutrofia, negli ultimi anni si é aggiunta l'opera dell'uomo: il gambero, ignorato per secoli dalla tradizione gastronomica locale, é diventato, al pari dei funghi, una diffusa ossessione culinaria. Forse qualche buon diavolo goloso non é in grado di comprendere a fondo lo scempio perpetrato. Anni di equilibrio e di crescita distrutti in pochi secondi. Forse per un piatto di pasta.

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realizzazione, testi e foto: Mauro Delgrosso tutti i diritti sono riservati da Net.Com Srl Borgotaro - vietata la riproduzione, anche parziale.