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LA TERRA DEI PESCI
Ormai poche zone di canne lacustri riescono
a resistere: le alluvioni,
il limo, la sempre presente "terra di bosco", l'estrema instabilità del livello delle acque stanno minando la loro essenza vitale
e di quanti vi vivono in simbiosi. Un
tempo era l'habitat di carpe e tinche; in tarda estate, verso sera, non
era raro vedere qualche grosso esemplare di carpa dagli specchi sollecitare,
con movimenti bruschi e ripetuti del corpo, la base degli steli delle canne:
questo
per favorire la caduta di insetti e fiori sull'acqua e quindi cibarsene. Era
il regno dei grandi pesci. Ora
si vedono solo piccoli cavedani, qualche tinca e piccoli branchi di vaironi:
opera dell'uomo e dei suoi eccessi o di un inevitabile fenomeno di
riempimento e successiva eutrofizzazione del lago? Forse di entrambi.
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