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  APPENNINO NASCOSTO: LE ZONE UMIDE NEI BOSCHI DI BASELICA

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LA TERRA DEI PESCI
Ormai poche zone di canne lacustri riescono a resistere: le alluvioni, il limo, la sempre presente "terra di bosco", l'estrema instabilità del livello delle acque stanno minando la loro essenza vitale e di quanti vi vivono in simbiosi. Un tempo era l'habitat di carpe e tinche; in tarda estate, verso sera, non era raro vedere qualche grosso esemplare di carpa dagli specchi sollecitare, con movimenti bruschi e ripetuti del corpo, la base degli steli delle canne: questo per favorire la caduta di insetti e fiori sull'acqua e quindi cibarsene. Era il regno dei grandi pesci. Ora si vedono solo piccoli cavedani, qualche tinca e piccoli branchi di vaironi: opera dell'uomo e dei suoi eccessi o di un inevitabile fenomeno di riempimento e successiva eutrofizzazione del lago? Forse di entrambi.

LE ZONE UMIDE DELLA VALLE DEL COGENA IL CASTAGNO DELLE ACQUE CIELO, ALBERI E ACQUA LA TERRA DEI PESCI IL GAMBERO DI ACQUA DOLCE E IL SUO AMBIENTE COLONIZZAZIONE COSTANTE TRONCHI VECCHI, ALBERI NUOVI ALBERI E LUCE, ALBERI E TERRA
             
realizzazione, testi e foto: Mauro Delgrosso tutti i diritti sono riservati da Net.Com Srl Borgotaro - vietata la riproduzione, anche parziale.