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  APPENNINO NASCOSTO: LE ZONE UMIDE NEI BOSCHI DI BASELICA

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IL CASTAGNO DELLE ACQUE
Un tronco contorto di albero di castagno, ormai immerso e morto da anni, spunta dalle acque: era sicuramente un castagno da frutto, cioč innestato; ora é diventato la casa di piccole trote, cavedani e carpe; forse di qualche ormai rarissimo gambero di acqua dolce; sicuramente di rane, rospi e bisce d'acqua. Il legno di castagno resiste per anni all'aggressione degli agenti atmosferici e dei parassiti. Su questa essenza, estremamente resistente e lavorabile, per secoli si é basata sull'Appennino la produzione di mobili, di attrezzi da lavoro  e di suppellettili; intorno al suo frutto, la castagna, forse introdotta dai frati Benedettini in epoche remote, hanno prosperato intere generazioni. O forse sarebbe meglio dire sono sopravvissute.

LE ZONE UMIDE DELLA VALLE DEL COGENA IL CASTAGNO DELLE ACQUE CIELO, ALBERI E ACQUA LA TERRA DEI PESCI IL GAMBERO DI ACQUA DOLCE E IL SUO AMBIENTE COLONIZZAZIONE COSTANTE TRONCHI VECCHI, ALBERI NUOVI ALBERI E LUCE, ALBERI E TERRA
             
realizzazione, testi e foto: Mauro Delgrosso tutti i diritti sono riservati da Net.Com Srl Borgotaro - vietata la riproduzione, anche parziale.

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