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   APPENNINO NASCOSTO: PIAN DEL LAGO (PONTOLO) - LA FATTORIA NEL BOSCO


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  LA GRANDE CASA NEL BOSCO
Tante stanze, tante finestre, tante porte. Solo pietra e legno, qualche pezzo di ferro, nelle porte e nelle inferriate. L'intonaco é stato fatto con calce e "terra di bosco", presa nei ruscelli. Tutti materiali che si potevano trovare senza dover spendere nulla. Il metodo per procurarsi il materiale destinato ai muri a secco per secoli é stato semplice, ingegnoso e faticoso: in estate ed in autunno si ammucchiavano le pietre nei boschi a monte dell'edificio; in inverno avanzato, con la neve compatta e ghiacciata, si caricavano le pietre sui "l'zi", slitte rudimentali tenute insieme con corde e grossi chiodi e con queste si portavano dove sarebbe sorta la nuova costruzione. Quindi in primavera si costruiva; questo dopo aver  fatto sagomare i sassi e  scolpire i "cantoni" e le pietre importanti da uno dei tanti "scalpellini" itineranti. I manti dei tetti si costruivano con delle grosse "piane" in sasso: due, tre, a volte quattro livelli di orditura, su strutture massicce in legno di castagno. Hanno resistito per secoli, con carichi di neve eccezionali. Tutto nasceva da un nucleo centrale costituito dalla stalla, dalla cucina e da una camera da letto, solitamente sopra la stalla. La cucina poi aveva sempre un immancabile grande camino, con relativo "testu" per cuocere le vivande. Le camere erano piccole ed essenziali. Il bagno non c'era; é una "invenzione" dei tardi anni sessanta: d'estate c'era il bosco, d'inverno la stalla.

           
realizzazione, testi e foto: Mauro Delgrosso tutti i diritti sono riservati da Net.Com Srl Borgotaro - é vietata la riproduzione anche parziale