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LA GRANDE CASA NEL BOSCO
Tante stanze, tante finestre, tante porte.
Solo pietra e legno, qualche pezzo di ferro, nelle porte e nelle inferriate. L'intonaco
é stato fatto con calce e "terra di bosco", presa nei ruscelli. Tutti materiali che si potevano trovare
senza dover spendere nulla. Il metodo per
procurarsi il materiale destinato ai muri a secco per secoli é stato semplice, ingegnoso e faticoso: in
estate ed in autunno si ammucchiavano le pietre nei boschi a monte
dell'edificio; in inverno avanzato, con la neve compatta e ghiacciata, si
caricavano le pietre sui "l'zi", slitte rudimentali tenute insieme con
corde e grossi chiodi e con queste si portavano dove sarebbe sorta la nuova
costruzione. Quindi in primavera si costruiva; questo dopo aver fatto sagomare i sassi e scolpire i "cantoni" e le pietre importanti da uno
dei tanti "scalpellini" itineranti. I
manti dei tetti si costruivano con delle grosse "piane" in sasso: due, tre, a
volte quattro livelli di orditura, su strutture massicce in legno di
castagno. Hanno resistito per secoli, con carichi di
neve eccezionali.
Tutto nasceva da un nucleo centrale costituito dalla stalla, dalla cucina e
da una camera da letto, solitamente sopra la stalla. La cucina poi aveva
sempre un immancabile grande camino, con relativo "testu" per cuocere le
vivande. Le camere erano piccole ed essenziali. Il bagno non c'era; é una
"invenzione" dei tardi anni sessanta: d'estate c'era il bosco, d'inverno la
stalla. |