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Consiglio
comunale: Oppo ha
dato comunicazione del progetto della Comunità Montana per un
gassificatore. In un clima teso, con il rischio di un inasprimento,
anche un po' forzato, dei toni, é riuscito a far mantenere a tutti la
calma e a far iniziare un iter valutativo in merito al tema. |
Oppo: "lectio magistralis" in ambito amministrativo!
Chi si aspettava, o chi voleva, una mezza rissa, nell’ultimo consiglio comunale di Borgotaro, deve essere rimasto deluso, e anche parecchio. I temi, all’ordine del giorno erano tanti e di grande interesse; ma l’attenzione, di un mezzo centinaio di persone, accorse in tutta fretta, dopo un tam-tam, partito silenziosamente da alcune pagine internet e da un volantinaggio, purtroppo, ancora una volta anonimo, fatto capillarmente nei luoghi pubblici, era tutta focalizzata sulle comunicazioni del Sindaco; su di una, in particolar modo: quella riguardante la delibera della Comunità Montana che ha chiesto al comune di Borgotaro di individuare un’area per la costruzione di un gassificatore di rifiuti.
Oppo, da vecchia volpe della politica, da amministratore navigato, vista la situazione e
probabilmente notate alcune intemperanze comportamentali di alcuni presenti, ha condotto una vera e propria “lectio magistalis” in ambito
amministrativo: ha mantenuto la calma, imponendosi; ha prima fatto votare rapidamente i vari punti dell’ordine del giorno del consiglio (alcuni importanti, riguardanti la gestione degli asili e delle mense) e poi, alla fine di una serie di comunicazioni minori, ha dato lettura degli atti relativi alla trasmissione della delibera sul gassificatore dell’ente comprensoriale, comunicando anche quali erano le intenzioni operative immediate del comune.
In pratica si rifarà l'iter della prima bocciatura per l'impianto, come
avvenne nel 2002.
Subito dopo le sue comunicazioni, ha fatto leggere, dal segretario generale del comune, una parte del regolamento comunale in cui si spiega, in maniera inequivocabile, che di fronte ad una comunicazione del sindaco non è permesso, a nessuno, presentare mozioni, interrogazioni e aprire discussioni specifiche. Una comunicazione del sindaco la si deve ascoltare, prendendone atto, e basta. Tutte le attività di discussione e di analisi, a questo punto, non rimaneva altro che rimandarle ad un prossimo consiglio, non prima
però di aver messo all’ordine del giorno l’oggetto della comunicazione e dopo aver dato possibilità ai consiglieri comunali, delegati dal popolo, di prendere
atto della documentazione del progetto.
Qualcuno del pubblico, anche spesso presente alle attività pubbliche, ma che forse ha imparato poco di come funziona un comune, ha un po’ mugugnato; qualcun’altro ha fatto qualche battutina ironica, dimenticando che in consiglio comunale, se non si è autorizzati, si può assistere liberamente, ma non si può parlare; qualche consigliere dell’opposizione ha tentato di aprire un fronte polemico, senza di fatto riuscirci.
Oppo, con il suo comportamento, perfettamente conforme al suo ruolo, e, dal mio punto di vista, in maniera assolutamente intelligente, così facendo, ha evitato che il consiglio comunale si trasformasse in una specie di
chiassosa assemblea condominiale, con tanto di baruffe inutili.
Ha evitato, con grande abilità, che la discussione degenerasse, producendo, come invece molto probabilmente qualcuno voleva, un inasprimento dei toni, cosa perfettamente inutile in questa fase. Anzi, probabilmente controproducente, perché in grado di far perdere
rapidamente lucidità e attenzione. Così facendo, ha evitato a tanta gente di fare delle gran brutte
figure, di farsi scappare la parolina, o parolona, di troppo. Ha fatto anche uscire, allo scoperto, certi atteggiamenti. Il rischio, sempre ben presente in queste situazioni, di fronte a certi
argomenti piuttosto complessi da affrontare, è che qualche “furbone” approfitti della situazione, per servirsi della buona fede e dei nervi tesi di tante brave persone, giustamente preoccupate per
il loro futuro, incerto di fronte alla possibilità della creazione di un gassificatore; e questo
potrebbe accadere solo per acquisire notorietà e visibilità. Solo per potersi fregiare di qualche titolo
rappresentativo o di poter arrivare ad uno scontro, per poi essere sul tavolo delle trattative. Ovviamente, tutto questo, sarebbe solo ed esclusivamente a discapito del normale e civile svolgimento dell’amministrazione di un piccolo comune, come è Borgotaro.
Aggiungo una nota personale, per me importante. Nella mia attività, tutto sommato divertente e stimolante, di semplice giornalista locale, pur prendendo,
più volte, delle posizioni critiche, nei confronti di chi ci amministra, non mi è mai capitato di subire forme di pressione, di essere trattato maleducatamente o di essere escluso dalla vita sociale e amministrativa. Anzi, molto spesso, anche dopo qualche articolo piuttosto pungente, passata la prima, più che umanamente comprensibile, irritazione dei soggetti interessati, si è sempre trovata l’occasione per discutere e approfondire gli argomenti trattati. Questo clima, positivo e costruttivo, penso dipenda da due motivi: il primo è la mancanza di ogni forma di maleducazione nei confronti dei soggetti interessati, l’assoluto rispetto delle persone coinvolte, nonché del loro ruolo istituzionale: non pensare allo stesso modo non vuol dire dover litigare, o doversi mancare di rispetto, anzi; il secondo motivo,
meno evidente, ritengo che sia la mia firma, cioè la dichiarazione ben precisa di un punto di vista o di un’opinione, apposta in calce ad ogni articolo.
Trovo poco corretto, anzi disdicevole, personalizzare i problemi, prendersela con le persone in quanto tali;
così come trovo odioso e profondamente sbagliato diffondere volantini e pubblicare informazioni sul web (non mi riferisco agli interventi sui forum!) senza sapere chi ne è l’autore e chi si assume la responsabilità, in ogni sede, dei contenuti. Certe persone, con certi metodi, con certi giochi di rimbalzo, viste all’opera in certe
situazioni di crisi, per la vita di un paese come Borgotaro, mi fanno più paura di un gassificatore.
PS: a scanso di equivoci, per chiarezza, personalmente, in merito a questa vicenda, sono assolutamente contrario alla costruzione di un gassificatore di rifiuti o di un qualsiasi altro marchingegno industriale per il trattamento dei rifiuti, che possa alterare, anche in maniera minima, le condizioni fisiche e chimiche dell’ambiente delle Valtaro e della
Valceno. Questo, a scanso di equivoci.
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Articoli sul tema:
www.valtaro.it/gassificatore_rifiuti/index.htm
www.valtaro.it/smaltimento_rifiuti_2008/
www.valtaro.it/discarica_2007/
www.valtaro.it/incendio_discarica_monte_ardone/
http://www.valtaro.it/preselettore/index.htm
www.valtaro.it/rifiuti_convegno2005/

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