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U.N.P.I.S.I. |
Unione Nazionale del Personale Ispettivo Sanitario d’ItaliaCAMPAGNA PER LA PREVENZIONE DAGLI AVVELENAMENTO DA FUNGHIAlcune norme utili per i raccoglitori: · Evitare la raccolta indiscriminata di tutti i funghi rinvenuti, poiché solo alcune specie sono eduli, ciò provoca un danno all’ecosistema; · I funghi vanno raccolti interi e non in stato d’alterazione (ammuffiti, fradici ecc.); · I funghi raccolti si trasportano in contenitori rigidi ed aerati (ad es. cestini di vimini) che consentono l’ulteriore disseminazione delle spore, inoltre si evitano fenomeni di compressione e di fermentazione dei funghi; · Non raccogliere i funghi in aree sospette d’inquinamento (come ad es.: discariche, lungo le arterie stradali ecc.); · Assolutamente non fidarsi di presunti “esperti”, far controllare tutti i funghi raccolti solo dagli Ispettori Micologi dell’Az.USL. Consigli per il consumo: · Non esistono metodi empirici (quali le prove con l’aglio, monete d’argento ecc.) per verificare se un fungo sia edule o velenoso; · La cottura, l’essiccazione o altri sistemi non servono a svelenare i funghi mortali (Amanita phalloides, A.verna, A. virosa , Lepiota specie ,Cortinarius orellanus e altri) le tossine sono termostabili e quindi non perdono la loro tossicità; · Tutti i funghi vanno mangiati sempre ben cotti da crudi essi sono scarsamente digeribili, se non addirittura velenosi ( il comune “chiodino” Armillariella mellea risulta tossico se non è effettuata una prebollitura di almeno 15 minuti prima della cottura definitiva) perché contengono tossine termolabili le quali si degradano alla cottura; · Non si devono somministrare i funghi ai bambini, le donne in gravidanza o che allattano alle persone che presentano intolleranza a particolari farmaci o disturbi allo stomaco, al fegato ed al pancreas senza il consenso del Medico. Per chi acquista invece funghi freschi presso esercizi: · Prima dell’acquisto verificare che le cassette o involucri contenenti i funghi spontanei siano muniti di un’etichetta attestante l’avvenuto controllo micologico da parte degli Ispettorati Micologi delle Az.USL ,deputati per legge al controllo; · Nel caso non sia presente il cartellino di controllo non acquistare il prodotto e segnalare agli organi preposti al controllo degli alimenti ( Tecnici della Prevenzione AzUSL, N.A.S. ecc.). Che cosa fare in caso d’avvelenamento da funghi:· Se dopo aver consumato dei funghi insorgono disturbi recarsi immediatamente al più vicino Pronto Soccorso; · Portare tutti gli avanzi dei funghi disponibili, compresi quelli gettati in pattumiera, utili ai fini del riconoscimento; · Non tentare “terapie” autonome. Legislazione vigente:· La Legge quadro n.352/93 e il suo regolamento d’attuazione DPR 376/95 e le Leggi Regionali hanno disciplinato la materia sulla raccolta e commercializzazione dei funghi e ha reso obbligatoria alle Aziende USL l’istituzione degli Ispettorati Micologici; · In questo nuovo servizio operano gli Ispettori Micologi ,soggetti in possesso dell’attestato di “Micologo” rilasciato dalle Regioni e dalle Provincie Autonome, iscritti nei registri regionali e nazionali ai sensi del D.M. 686/96.
SEGRETERIA NAZIONALE U.N.P.I.S.I. Referente Nazionale Ispettori MicologiPiazza Carini n°3 43100 PARMATel/Fax 0521/772046 - E-mail: micotec@libero.it Sito internet: www.unpisi.it L’obiettivo delle nostre iniziative è di far conoscere all’opinione nazionale questi operatori sanitari, deputati per legge al controllo dei funghi e della possibilità dei cittadini di poter usufruire gratuitamente di un servizio erogato dal S.S.N.
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