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Borgotaro - Monte Molinatico e dintorni       25 gennaio 2004 02

Immagini della natura

Monte Molinatico,
la neve

 

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Testi e foto di Mauro Delgrosso
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.


Il Monte Molinatico

La luce prima del tramonto, sul Molinatico

Le Apuane, in lontananza

Giochi nella neve... bastano un paio di vecchi "bob"

La luce prima del tramonto, sul Molinatico

Giochi nella neve... il "Sarzana Fuoristrada Club"

A piedi nella neve, verso la sommità del monte

Azzurro

Verso la vetta

La luce prima del tramonto, sul Molinatico

La luce prima del tramonto, sul Molinatico

La luce prima del tramonto, sul Molinatico

La luce prima del tramonto, sul Molinatico

L'osteria sul Brattello: imperdibili le "formaggette" nostrane

La luce prima del tramonto, sul Molinatico

La luce prima del tramonto, sul Molinatico

Verso la vetta

La luce prima del tramonto, sul Molinatico

La luce prima del tramonto, sul Molinatico

Quasi in cima al monte, quasi!

La luce prima del tramonto, sul Molinatico

Strade? Percorsi nella neve!

Dalla neve, nasce un fiore...

Strade? Percorsi nella neve!

Preparazione

Correre, in un prato di neve

Preparazione

Immagine 1024*768 pixel, ideale come sfondo desktop

Le ultime case abitate, la frazione dei Vighini

Immagine 1024*768 pixel, ideale come sfondo desktop
Testi e foto di Mauro Delgrosso
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato.

 

Il monte Molinatico, anche in inverno, quando nevica, diventa un'attrazione per tutti i valtaresi e per quanti sono in Valle.
Una domenica pomeriggio passata in mezzo alla natura, in mezzo alla neve; distante dai rumori della TV, del calcio, della folla; distante dal noioso torpore che ti può cogliere in un giorno di festa.

Neve, nuvole, cielo: una miscela magica di colori e ombre, da guardare fino al gelido e violento tramonto invernale.

La domenica può essere bellissima, comoda e rilassante.
Ma può anche trasformarsi, soprattutto in inverno, magari dopo essere stati catturati dalle parole e dalle immagini finte di qualche inutile trasmissione televisiva, nel giorno più noioso e deprimente della settima.
Questa sfortuna, quando vivevo a Milano, mi é capitata qualche volta. Ricordo che ci si alzava tardi, si mangiava sempre troppo e il tempo, il pomeriggio, inesorabilmente fuggivano; senza che me ne accorgessi era già notte.
Avevo la spiacevole sensazione di aver sprecato un giorno di vita; alla fine mi rimaneva un non so ché di amaro in bocca, nell'anima. Facevo fin fatica a dormire, a prendere sonno, non mi sentivo con la coscienza a posto.
Qui, in montagna, può succedere la stessa cosa, si può trascorrere la domenica un po' inebetiti, ovattati: ma si può anche scegliere di vivere e di non lasciarsi vivere.
Basta superare  la pigrizia, basta prendere armi e bagagli e guardarsi un po' intorno. Pochi minuti e ci si può trovare sul tetto del mondo, a guardare la bellezza della natura, a respirare a pieni polmoni. Ci si può riscoprire  per qualche ora bambini, "terribili" bambini che si divertono nella neve, nella natura.
Ieri sul Molinatico, nonostante la neve, la strada impraticabile, il freddo (-7°C all'ombra) c'erano tante persone, tanti sorrisi. Pensavo di non trovarci nessuno; sono arrivato per primo, dopo aver faticato non poco; ho quasi rischiato di restare bloccato nella neve con la jeep: invece, per tutto il pomeriggio, non ho fatto altro che incontrare persone. Siamo rimasti fino al tramonto, a goderci questa stupenda aria di libertà, questa ineguagliabile sensazione di vita e di vitalità.
Molinatico é sempre stato considerato un monte un po' magico, un po' sacro, fin dall'antichità: un posto dove ci sono i resti degli accampamenti e le tombe dei cacciatori preistorici, dove la magia é sempre stata di casa, soprattutto nei racconti degli anziani; dove ogni "casella da bosco" é piena di vecchie castagne e di tanti leggendari gnomi e streghe, circondata da castagni e da faggi millenari.
Trovarci tanta gente, in tali condizioni, mi ha un po' stupito: che sia un segno?