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Come
ogni anno le “mille luci” delle festività natalizie si accedono
sopra alle nostre teste. Questa sorta di ornamento urbano è
predisposto dalle Amministrazioni Comunali, dalle Pro Loco, dai
commercianti e da varie iniziative di privati cittadini. Il
risultato è comunque uno solo: i paesi risplendono di
un’affascinante “luce propria”.
Quando sui paesi cala la sera e le stelle si accendono sembra che tutto
diventi suggestivo per non dire fiabesco. La luce calda e
giallognola dei lampioni, accostata alle mille luci degli ornamenti
natalizi, fanno apparire le vie, le piazze e taluni angoli come
scenari di un presepe.
Anche guardando il paese da lontano, avvolto
nel buio della notte, dove tutto ciò che lo circonda scompare, e
dove solo un grosso alone luminoso si alza sopra il centro abitato,
si riesce a respirare l’atmosfera festosa tipica di dicembre, il
mese più “buono” dell’anno. Le vetrine sono tutte illuminate,
traboccanti di regali e infinite promozioni, nei giardini, sui
balconi, dietro alle finestre decine di alberi si accedono e si
spengono come se tutto ciò facesse parte di un immenso flipper.
Davanti alle chiese si rivive la nascita di Gesù con la stella
cometa sulla capanna di legno, Giuseppe e Maria, l’asinello e il
bue, e, fasciata nella paglia, la greppia ancora vuota, per lo meno
fino alla messa di mezzanotte della vigilia.
P.s.
Colgo l’occasione per ricordare due appuntamenti che si terranno a Bedonia:
domenica 21 dicembre alle ore 21 si svolgerà il concerto natalizio
della banda "Glenn Miller", mentre il 24 dicembre, a partire dalle
23.30, si rinnoverà l’usanza del presepe vivente.
Testo e foto di Gigi
Cavalli
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