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Italia -
Francia 2 a 0: le
immagini, i video e le impressioni in diretta di due valtaresi,
Valentina e Simone, partiti all'avventura per seguire la fortunata
sfida calcistica. Partendo da due biglietti acquistati on-line, senza
troppi problemi, sul sito della Federazione Italiana Calcio
I video, dalle
tribune:
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Euro 2008 - Zurigo - 17 giugno 2008
L'appuntamento è di quelli “importanti”, la partita è Francia – Italia, ultima partita del girone di eliminazione. Quella che sulla carta, prima dell'inizio degli europei austro-svizzeri, poteva essere una sfida tranquilla, tra quelle che potevano essere le prime due squadre del girone è diventata una partita da “dentro o fuori... e poi e poi...”. Nel senso che bisognava vincere e sperare che l'Olanda di Marco Van Basten facesse il suo dovere cercando di mettere i bastoni tra le ruote alla Romania.
Bene... è andato tutto per il meglio! Ed ora siamo qui ad aspettare la Spagna, per il quarto di finale di domenica sera.
L'inizio dell'avventura non è stato dei migliori. Passato il confine con la Svizzera la pioggia era intensissima... possibile preludio ad una nottata triste? Ancora non potevamo saperlo. Francia-Italia, una partita carica di motivazioni, un'altra importante sfida con i cugini d'oltralpe. Contro alcuni giocatori conosciuti perchè militanti nei più importanti campionati europei e magari compagni di squadra di alcuni dei nostri italiani, come Zambrotta-Henry (Barcellona), Grosso-Benzema (Olympique Lyonne) e Toni-Ribery (Bayern Monaco).
Lo scenario della sfida è lo stadio Letzigrund di Zurigo. Il pre-partita è dei migliori: un'invasione di tifosi italiani e francesi, che mangiano e bevono insieme, prendendosi un po' in giro, ma senza cattiveria, con il giusto spirito sportivo. Certo, lo schieramento di forze di sicurezza non invoglia certo i più scalmanati ad esagerare, ma è giusto così, perchè deve essere una festa sportiva, perchè,
tutto sommato, è “solo” una partita.
Ma l'emozione è grande. Parcheggiamo e ci dirigiamo a piedi verso lo stadio, più ci si avvicina più aumentano le maglie azzurre e blue. Ed ecco girato l'angolo la cornice dello stadio. Ed allora si che si sente aria di sfida. Si iniziano a vedere gli striscioni più strani e divertenti. Le capigliature ed i trucchi più disparati... ecco che ci sono alcuni centurioni romani... parrucche con i tricolori delle due nazioni... tifosi italiani e francesi che fanno foto di gruppo tutti insieme... bello... questo deve essere lo sport... certo, le prese in giro ci devono essere senza essere troppo offensive... senza creare disordini...
I cancelli dello stadio sono già aperti da un po' e decidiamo di entrare. Una semplice osservazione: ecco come fanno all'estero ad evitare i disordini all'interno degli stadi... perquisiscono i tifosi all'ingresso!
L'avreste mai immaginato? Così non si possono portare all'interno spranghe, bombe carta o altre cose che di sportivo non hanno proprio nulla. Hai un ombrellino di quelli piccoli piccoli? O lo butti via o lo lasci al deposito. L'asta della tua bandiera supera il metro di lunghezza? O la spezziamo o la lasci fuori. Ecco qualcosa che dovremmo imparare dall'estero.
Entriamo nello stadio ed ecco che ci propone davanti il manto erboso... in perfette condizioni, ansioso di essere calpestato dai nostri giocatori. Un colpo d'occhio e si vedono ancora tanti posti liberi, alla partita manca ancora un'ora e mezza. Incredibile, tra i tifosi ed il campo c'è solo una transenna di un metro e venti di altezza, niente vetri anti-sfondamento, niente reti di protezione... così è molto più bello!
Qualcuno davanti a me dice “Il cielo è grigio sopra Zurigo... cosa vorrà dire?”. Ma ad un certo punto le nubi si diradano un po' e si intravede il cielo azzurro... ma... sarà Azzurro o Bleu? E' ancora presto per saperlo...
Ed iniziano i cori... “Forza ragazzi noi ci crediamo”... “Italia – Italia – Italia”... arrivano i giocatori per una prima ricognizione sul campo... spariscono nuovamente... inizia a piovere un po', ma subito smette... ritornano per un riscaldamento prima del match. “Alè alè alè Buffon alè”... “...Luca Toni segna per noi...”
Buffon, capitano e trascinatore, più volte ci saluta e con lo sguardo sembra quasi ringraziare tutti i tifosi... “Forza ragazzi noi ci crediamo!!!”
Le squadre tornano negli spogliatoi per poi rientrare “ufficialmente” in campo. Stadio “sold out”, tutto esaurito. Ecco il momento degli inni nazionali... un'emozione unica... cantare l'Inno di Mameli insieme a tutti gli altri italiani presenti... per una volta “solo” italiani, senza nord, sud o centro... tutti uniti sotto quell'unica bandiera tricolore che ci rappresenta... vengono quasi i brividi... con l'emozione sale la tensione... durante l'inno francese c'è qualche fischio... ma anche tanti applausi, che preferisco.
Ed ecco il fischio d'inizio... partiti! Quello che succede dopo lo sapete anche voi... lo avete visto... certo, non come noi all'interno dello stadio, ma ugualmente con emozione.
Toni è un po' sfortunato, ma non importa, perchè “ohi ohi ohi Luca Toni segna per noi...”. Tutti corrono e si impegnano e noi ad urlare quasi per cercare di aiutarli. Si urla, si ride, si soffre ed alla fine si vince... e così, mi consentiranno gli amici francesi, “Adieu le Bleu!!! A la maison!!!”.
Si esulta per il risultato dell'Olanda. Ed ecco, dopo tanta sofferenza, il fischio finale. Ci si abbraccia e si canta tutti insieme, aspettando di applaudire i giocatori che vengono sotto la curva, incitati dal capitano Buffon, a salutarci.
Ed eccoci fuori dallo stadio, ancora con la voglia di festeggiare, ancora tutti insieme senza disordini. Noi felici...
i francesi un po' meno... ancora cori e festa! Tutta per gli Azzurri! Una serata indimenticabile... ed ora...
FORZA AZZURRI!!!