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Guglielmo
Mortali: cento anni e non sentirli, e non dimostrarli! Una
vita passata a lavorare, duramente e con impegno nei campi, attorniato
dall'affetto della famiglia, sono, secondo il festeggiato, la ricetta
principale di questo importante risultato. |


Avere cento anni, e non dimostrarne che dieci di meno.
Lo scorso mercoledì, in una verde località poco sopra Borgo val di Taro, si è tenuta una grande festa per le cento candeline di Guglielmo Mortali, attorniato per l’occasione da amici, parenti e autorità accorse a complimentarsi con il centenario.
Il sindaco di Borgotaro, Salvatorangelo Oppo, presente in rappresentanza dell’amministrazione comunale insieme all’assessore Claudio Barilli, ha donato al signor Mortali una pergamena ed una medaglia di riconoscimento per l’importante traguardo raggiunto.
Tre figlie ed una vita passata tutta nei campi, come agricoltore, ed il segreto di tanta longevità secondo Guglielmo sta proprio tutto qui: lavorare, lavorare, lavorare.
Alla festa sono intervenuti anche il parroco di Borgotaro. Don Angelo Busi, che ha recitato prima la messa nella cappella di S.Anna, ed anche un duo tiedolese alla fisarmonica, che ha riportato alla memoria le canzoni della gioventù del festeggiato, che ha applaudito e fatto anche richieste ai fisarmonicisti.
Una bellissima giornata per un momento che come giusto deve entrare nella storia di una famiglia e di un paese intero.

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