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Stagione veramente da record per la raccolta dei funghi porcini: le immagini e le impressioni di un pomeriggio passato nei boschi di castagno di Borgotaro. Passato ovviamente a cercare questo prezioso prodotto delle nostre montagne.
I quantitativi trovati
stanno facendo
divertire in modo incredibile i cercatori; ma allo stesso tempo, vista
la grande produzione, stanno anche facendo crollare il prezzo di
acquisto, in modo preoccupante.
Quest'anno,
visto il clima e salvo eventi eccezionali, si prevede un periodo di
raccolta di almeno altri due
mesi. |

"Sono sicuro,
nascono in alto". Anzi no, "nascono in basso"; Qualche altro "esperto"
afferma che "nascono solo nei castagni, al massimo nascono nel faggio". Una
voce: "tutti a Nola, passato Tarodine!".
Sono i discorsi che in questi giorni si sentono in continuazione nei bar e
nei luoghi di ritrovo di Borgotaro: in realtą, visto l'anno di grazia (piove
anche oggi, con almeno 20°) i funghi si trovano ormai dappertutto! In ogni
luogo e in buona quantitą. A partire dalle quote pił basse fino ai crinali.
I primi grossi ritrovamenti sono stati fatti nelle settimane scorse, come
accade spesso, nei boschi alti della Valgotra; nelle pinete, nel faggio, nei
pratoni di erba erica. Poco alla volta la "messa" sta calando vero gli alvei
del Gotra e del Taro, fino a quote minime.
E, ora, sta partendo la seconda
fase delle nascite, frutto dei temporali di un paio settimane indietro;
quelli stessi che hanno rovinato qualche festa campestre di fine agosto, per
intenderci; ora ci sono di nuovo splendidi funghi freschi, come testimoniano
le foto pubblicate qui a fianco.
Il turno dei funghi estivi (B. Aestivalis), dei "funghi dei rossi" si sta
esaurendo; lasciando posto nei cestini ai "mori" (B. Pinophilus) e ai
"freddi" (B. Edulis). Per fare qualche foto, per togliermi la soddisfazione
di mettere qualche bel fungo nel "cavagno", insieme ad un amico, ho scelto
un'escursione pomeridiana nei boschi di castagno, quelli che si estendono da
Baselica fino ai Vighini. Qualcuno definisce questa zona "l'universitą della raccolta
del fungo"; in effetti, cercando in questi luoghi, ho visto gente tornare a
casa contenta, come ho visto restare tanti cercatori completamente a bocca
asciutta. Cercatori sfortunati o poco abili che, per far bella figura al bar
o per non scontentare la famiglia, si sono rivolti a qualche contadino con
le ceste ricolme e le tasche vuote. Qui, vista la conformazione del terreno, occorre buona
gamba e ottimi polmoni; nel castagno ci vuole anche tanta pazienza, una tecnica
di ricerca solida e sistematica; tanta
buona memoria dei posti. Il faggio e la pineta consentono di scorgere le
"prede" facilmente: qui, nelle foglie, in mezzo ai sassi giganteschi, tra le
ombre in movimento dei fusti di castagno, occorre grande perizia.
Percorrendo una serie di canaloni, passando da una fungaia di "mori"
all'altra, percorrendo vecchi sentieri, in poche ore si sono riempiti due
bei cesti. Alcune zone di raccolta dei "mori" ci hanno compensato, altre ci
hanno lasciato a mani vuote. Durante i percorsi di trasferimento, un
continuo trovare funghi estivi. Pochi tutti insieme, sempre sparsi, come
loro abitudine di crescita. Ad
un certo punto abbiamo anche subito il fastidio di essere seguiti, per
alcuni minuti, da un "fungaiolo da bar", intento a sfruttare qualche mia
svista... con relativo e ovvio mio simpatico mandamento a quel paese. Cose
che capitano da sempre, in fondo folclore.
La scelta dei luoghi si é rivelata vincente: "cavagni" pieni e
poca "brigata": in alcune ore abbiamo
incontrato non pił di una dozzina di cercatori. C'é da dire anche che
nessuna guardia ci ha incrociato: eppure era giornata di raccolta, un
qualche controllo in pił non ci sarebbe stato male; nel mio camminare, nel
mio cercare, ho infatti trovato centinaia di funghi non commestibili,
purtroppo rotti a bastonate da qualche deficiente.
Il prossimo fine settimana c'é la Fiera del Fungo di Albareto (ci saremo
anche noi di Valtaro.it, con uno spazio espositivo e tante foto!), fra due settimane la
Sagra del Fungo di Borgotaro: é il momento buono per venire in Valtaro; per
andare a cercare i funghi con probabili ottimi risultati, per gustare la
gastronomia appenninica autunnale e per passare qualche ora
in allegria; sempre pensando ai funghi!

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