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Valtaro       Novembre 2003 02

Immagini della natura valtarese

Colori d'autunno

 

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Testi e foto di Mauro Delgrosso
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.


Rosso

Sguardi d'autunno

Volumi appesi

Rosso e blu

Compagni di passeggiata

Rosso

Ghiande

Guardare il mondo dall'alto

Colori che cambiano

Colori che cambiano

Colori che cambiano

Colori che cambiano

Colori al tramonto

Colori che cambiano

Colori che cambiano

Grigio cenere

Grigio cenere e bianco

Grigio cenere

Foglie di ciliegio, prima di cadere

Foglie di ciliegio, prima di cadere

Foglie di ciliegio, prima di cadere

Foglie di faggio

Foglie e frutti di glicine

Foglie di noce

Lana delle siepi

Bacche rosse

Piccole ghiande, cadute

Ghiande

Ghiande cadute

Ghiande

Foglie di ciliegio

Foglie e fiori

Foglie di ciliegio

Le ultime mele

Le ultime foglie di melo

Una nespola

Ginestre

Verde, grigio e bianco

Una nespola
Testi e foto di Mauro Delgrosso
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato.

 

 

Ogni tanto ti viene voglia di fare una camminata, senza un motivo preciso; ti muovi senza una meta, solo per il gusto di osservare, di fare un po' di "zapping" con le immagini della natura e della montagna che cambiano, sotto i tuoi occhi. Hai voglia di sentire i tuoi passi sprofondare nel terreno, hai voglia di percepire nuovi e improvvisi profumi. E' autunno, é tempo di trasformazioni, é tempo di mutamenti.
Un freddo sipario sta calando sugli uomini, sulle cose e sulla natura; molti degli attori della nostra campagna stanno tornando dietro alle loro quinte. Le foglie hanno portato a termine il loro antico compito; molte sono ancora stancamente appese ai loro rami. Sono sfinite, ormai piegate inesorabilmente verso il basso: aspettano rassegnate che uno spietato e pietoso colpo di vento le trascini via, le confini in qualche angolo. 
Il verde acceso viene poco a poco sostituito dalle calde e spente tonalità del giallo, dell'arancione, del rosso. I rami cominciano a restare soli, abbandonati dalle foglie; così il vento non trova più ostacoli e cambia continuamente suono; entra nelle orecchie con i suoi sibili e ti taglia il viso con la sua forza. Cammini e l'orologio corre; il tempo, in questa stagione, non sembra bastarti mai; sei uscito da poco e la sera ti sorprende all'improvviso; il buio arriva immediato, insieme al freddo e all'umidità che si é depositata sul tuo giaccone, sui tuoi capelli: te ne accorgi anche perché i tuoi gatti, smettono di giocare tra loro e di farti i dispetti: ad un certo punto sembrano invitarti ad abbandonare l'aria aperta. E' in questo momento che é bello gustare fino in fondo l'antico piacere di tornare nella tua casa, con le tue persone, al caldo di una stufa a legna accesa. Una tazza di caffé caldo, un tiepido maglione sulla tua pelle e un paio di calzettoni ruvidi, scaldati davanti allo sportello della stufa.
Contrasti, piccole, antiche e ineguagliabili sensazioni, che ti fanno apprezzare il piacere di vivere in campagna.