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Ogni tanto ti viene
voglia di fare una camminata, senza un motivo preciso; ti muovi senza una
meta, solo per il gusto di osservare, di fare un po' di "zapping" con le
immagini della natura e della montagna che cambiano, sotto i tuoi occhi. Hai
voglia di sentire i tuoi passi sprofondare nel terreno, hai voglia di
percepire nuovi e improvvisi profumi. E' autunno, é tempo di trasformazioni,
é tempo di mutamenti.
Un freddo sipario sta calando sugli uomini, sulle cose e sulla natura; molti
degli attori della nostra campagna stanno tornando dietro alle loro quinte.
Le foglie hanno portato a termine il loro antico compito; molte sono ancora
stancamente appese ai loro rami. Sono sfinite, ormai piegate inesorabilmente
verso il basso: aspettano rassegnate che uno spietato e pietoso colpo di
vento le trascini via, le confini in qualche angolo.
Il verde acceso viene poco a poco sostituito dalle calde e spente tonalità
del giallo, dell'arancione, del rosso. I rami cominciano a restare soli,
abbandonati dalle foglie; così il vento non trova più ostacoli e cambia
continuamente suono; entra nelle orecchie con i suoi sibili e ti taglia il
viso con la sua forza. Cammini e l'orologio corre; il tempo, in questa
stagione, non sembra bastarti mai; sei uscito da poco e la sera ti sorprende
all'improvviso; il buio arriva immediato, insieme al freddo e all'umidità
che si é depositata sul tuo giaccone, sui tuoi capelli: te ne accorgi anche
perché i tuoi gatti, smettono di giocare tra loro e di farti i dispetti: ad
un certo punto sembrano invitarti ad abbandonare l'aria aperta. E' in questo
momento che é bello gustare fino in fondo l'antico piacere di tornare nella
tua casa, con le tue persone, al caldo di una stufa a legna accesa. Una
tazza di caffé caldo, un tiepido maglione sulla tua pelle e un paio di
calzettoni ruvidi, scaldati davanti allo sportello della stufa.
Contrasti, piccole, antiche e ineguagliabili sensazioni, che ti fanno
apprezzare il piacere di vivere in campagna.

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