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20 novembre 2003   Impressioni di Novembre
 
     

   

Novembre. Autunno inoltrato. Le nostre vallate cambiano di tonalità, da un verde acceso si passa lentamente al giallo pallido, per arrivare poi al grigio-verde dei tronchi nudi. La natura, prima di giungere a questa “morte apparente”, lancia nell’aria il suo ultimo “respiro”, a poco a poco tutto cambia, e ciò che ci circonda ha un aspetto gioioso e sfolgorante, fatto di tantissimi colori e infinite gradazioni.
 
Chi ha l'opportunità di percorrere in macchina le nostre vallate non può che esserne distratto, affascinato, in questa stagione sono realmente attraenti, dietro ad ogni curva c'è un paesaggio diverso, una luce diversa, sensazioni davvero originali, da perdercisi dentro. Chi ha invece la fortuna di poterle osservare passeggiando non può che rimanerne incantato, la moltitudine di sfumature prende il sopravvento su tutto.
Sono contrasti di colore fatti di cielo, sole e ombre. Larghi spazi, frammenti, impressioni. Richiamano alla mente quadri già visti, molti di questi scenari riportano a quelli che ispirarono, o meglio "impressionarono", Monet o Renoir nelle loro rappresentazioni provenzali.
Ma ritorniamo con i piedi per terra, nella nostra terra. Senza dubbio è meglio “afferrare” queste percezioni lasciando la macchina il più lontano possibile. Solo così si possono meglio osservare le foglie che cadono e quelle che ciondolano; quelle gialle, verdi e rossastre; quante già secche e quante ancora vitali, anche se ormai la gran parte non è più sugli alberi. La loro consistenza regala un soffice tappeto su cui camminare, come tante squame abbandonate a terra. Sembra che il sole abbia perso la sua “pelle” estiva, le sue scaglie dorate giacciono inermi sotto ai piedi.
E’ il sacrificio che ogni anno, in autunno, si ripete.

P.s.
Per coloro che non hanno la possibilità di recarsi nelle nostre vallate, né in auto e né a piedi, c'è un'altra opportunità: "immergersi" nelle foto qui sotto e chiudere gli occhi...

Testo e foto di Gigi Cavalli
 

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