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Compiano - 16 Ottobre 2003 - L'antico Battistero di Cereseto

 
    

  

Si trova in Valceno, tra i paesi di Bardi, Bedonia e Compiano, quest’ultimo suo capoluogo. E’ posto ai piedi del Monte Pelpi, ad un’altezza di 750 metri S.L.M. Gran parte delle persone ci passa senza fermarsi, chi lo fa è per mangiare un buon piatto di funghi o cacciagione presso l’unica trattoria del paese (Solari), ma solo pochissime  persone sanno che a Cereseto c’è un bellissimo ed antico Battistero, uno dei tre della provincia di Parma sorti esternamente, staccati dalla chiesa.
Ma prima di descrivere questa singolare fonte battesimale riportiamo un po’ di storia di Cereseto. Alcuni censimenti parrocchiali riportano i dati di una numerosa popolazione: 736 persone nel 1880, per poi passare a 357 nel 1961, vent’anni dopo diventavano 250, oggi lo rendono vivo una centinaio di anime disseminate tra i gruppi di case di Trario, Cremaioli, Solaro e Farfanaro.
Anche questo paese, come la vicina Strela, è stato vittima della seconda guerra mondiale. Nel rastrellamento tedesco del 1944 ben 45 case sono state bruciate, canonica e scuola comprese, e tre persone di Compiano fucilate davanti alla Maestà della Costa, ancora oggi sono visibili tre fori prodotti da quella mitragliatrice.
Come già anticipato Cereseto possiede uno stupendo Battistero. L’anno della sua costruzione non è certa, ma si presuppone che sia antecedente alla “Legge Napoleonica” del 1797 che non permetteva la sepoltura dei morti nelle chiese. A supportare questa ipotesi è la presenza di una camera mortuaria situata sotto al pavimento dell’edificio. Un’altra conferma che sia stato eretto proprio con la funzione di “Fonte Battesimale” è la sua pianta ottagonale tipica dei battisteri, infatti l’irregolarità dell’ottagono è certamente voluta, per gli antichi la simmetria era sinonimo di morte, e non si addiceva certo ad un battistero, luogo dove si elevava a Dio una nuova vita.
La struttura è armoniosa e costruita interamente in pietra, stile misto romanico, con un porticato a tre archi a tutto sesto dove esce fuori uno stupendo portone ligneo, da notare la serratura e la chiave ancora originali. L’interno è scarno, i muri sono in pietra a vista, il soffitto è dipinto con affreschi riportanti motivi floreali, mentre al centro è posta la fonte battesimale, ricavata da un unico blocco di pietra arenaria.
Ora è ristrutturato e ben conservato, ma fino ad una decina d’anni fa non godeva di ottima salute, poi le “cure miracolose” dell’instancabile Don Renato Costa, parroco di Cereseto, lo hanno riportato agli antichi splendori; eccellenti sono anche le condizioni attuali della chiesa parrocchiale posta di fronte.
Dunque se passate da Cereseto ora non avete più scuse di “tirare dritti”, fermatevi, ne varrà certamente la pena,  se non altro conoscerete una delle tante opere di valore delle nostre vallate.

Testo e foto di Gigi Cavalli
 

 L'esterno del Battistero:

 L'interno:

 Particolare del portone, la serratura:

      

 La Chiesa parrocchiale e la canonica: