|
Quella
che vi presento questa settimana è una serie di cartoline bedoniesi
stampate negli anni sessanta e settanta. Molti le ricorderanno,
alcune si trovano ancora. Ci mostrano tanti angoli di Bedonia che
ora, a dir la verità, sono un po’ cambiati, mi dispiace dirlo,
non in meglio. Le differenze si notano senza troppe difficoltà e ciò
che salta subito all’occhio è che in quelle “vecchie” immagini
prevaleva senz’altro un bel colore, il “verde”. Ora si stenta a
notarlo.
E’ anche vero che in quegli anni il modo di vivere stava cambiando,
le case dovevano crescere, lo sviluppo economico non si poteva
arrestare, ma questa crescita l’abbiamo pagata, penso anche a
caro prezzo. I risultati sono ancora lì, in quel prato, in quel
fiume, in quelle stradine di ciottoli che non ci sono più.
Quando mi sono venute in mano queste cartoline avevo considerato di
proporvi quegli stessi luoghi come si presentano ora, una sorta di
“com’era e com’è”, ma poi ho scelto la soluzione più opportuna,
credo di non sbagliare, ed è quella di farveli rivivere com’erano
allora, con il solo “me ricordu”.
Testo
di Gigi Cavalli
|