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Borgotaro   5 febbraio 2004 02

Immagini dal centro storico

Sabato al Borgo:
le imitazioni di Massimo Pesci,
le feste a tema, il veglione...

 

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Testi e foto di Mauro Delgrosso
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Il Veglione al Farnese

Le vie del centro storico del Borgo

La sera, prima del Veglione, per le vie del Borgo, nei bar
Borgotaro, tardo pomeriggio di Sabato:
maschere, satira, travestimenti...
un sosia del Sindaco...
La Festa a tema (Grease),
al Bar "Dietro le Mura"
 
Il Veglione Mascherato del Sabato notte, al teatro Farnese
Testi e foto di Mauro Delgrosso
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Immagini, dal Carnevale di Borgotaro: la garbata satira politica, i sosia del sabato pomeriggio, le feste a tema dei bar, il veglione del sabato notte... e non é finita!

Per questa edizione del Carenevale mi sa tanto che ho esagerato con le foto, con le immagini: ne ho fatte veramente troppe, a tantissima gente. Ho fatto un calcolo, veloce: con questo ritmo, su internet ci andrà quasi un quarto della popolazione attiva di Borgotaro, almeno una volta in questo Carnevale. E pensare che in molti, anche a pochi passi da queste terre, non si capacitano di questa ordinata, ricorrente, tradizionale e fortemente voluta follia collettiva! Massimo Pesci, con i suoi travestimenti si sta superando, anno dopo anno: dopo Lucio Dalla, ecco a voi il Sindaco, Salvatore Oppo. Due goccine d'acqua, con tanto di cane "fantasma" Raska al seguito: il prode Ermanno ci ha provato a fare la "first-dog", ma si é perso quasi subito da Edo!

Banchetti, con squisitezze sarde, banchetti senza squisitezze, questa volta tremendamente satirici; feste improvvisate, tanta allegria, tanta voglia di stare insieme, senza tante storie, senza tante pretese; senza spendere un capitale; un grande e unico spirito, consentitemi un po' onirico, tutto borgotarese, giunto a noi dalla tradizione delle nostre famiglie, che ha abbracciato tutti, nessuno escluso. Quando c'é Carnevale, almeno per le strade, ci si sente un po' tutti in famiglia, un po' tutti fratellini. In tante famiglie é quasi un disonore, tornare a casa senza avere voglia di festeggiare, senza essere capaci di divertirsi con gli altri, con tutti. A Borgotaro, esiste il concetto di compagnia, di riunione di amici, di associazione: dove c'è posto per tutti, per tutte le idee, per i tutti i modi di essere, di comportarsi. Per questo, e per tanti altri aspetti, mi sento fieramente e orgogliosamente borgotarese. Già a poca distanza da noi, questo non avviene. Forse, questo modo civile e un po' alternativo di vedere la vita, di intendere i rapporti con gli altri esseri umani, nasce anche dalla tradizione del Carnevale, dove una persona, almeno una volta all'anno, gioca a non essere quello che é. E magari impara, poco alla volta, ad avere altri punti di vista, anche semplicemente travestendosi, avendo il coraggio di farlo pubblicamente. Pensate per un frazione di secondo ad una persona che vive in città: quante volte gli sarà capitato di vestirsi con gli abiti dell'altro sesso? E di uscire per strada, di pomeriggio, andando al bar, come nulla fosse, insieme ai suoi amici, magari anche loro travestiti? Pensateci!
Cerco di trasmettere tutto questo, soprattutto attraverso le immagini; sto cercando fedelmente di trasmetterlo sul web, di farlo percepire a tutti: vi assicuro che non é per niente facile, a volta é quasi faticoso; lo faccio però volentieri: un po' per prendere le distanze da chi pubblica cose sul web, in relazione al carnevale, senza apparentemente sentirlo, senza viverlo, osservandolo quasi superficialmente solo visivamente; immagino che qualcuno ci si dedichi perché così si alzano i contatori dei click, o magari solo per imitare senza riflettere troppo chi ha aperto la strada (essere copiati, inseguiti, è sempre e comunque un buon segno!); ho paura che lo si faccia però senza comprendere la bellezza intrinseca di questo periodo di festa, pensando solo ad enfatizzare gli aspetti più deteriori, sicuramente non condivisibili, anzi, dal mio punto di vista, condannabili: come ubriacarsi, come sballarsi; si pubblica senza capire che poco alla volta, anche questa nostra tradizione, unica, rara, forse si corromperà, forse si trasformerà in puro divertimento, in puro sballo commerciale, preconfezionato; senza più generare quegli esseri tutti speciali, tanto belli e unici, che si chiamano Luca, Lisa, Massimo, Lucia, Ermanno, Cristiana, Silvano, Daniel, Gigi, Marchetto, Achille, Mirco, Fabio, Simone... e mille altri ancora; che sanno mettere in piedi un Carnevale con un niente, che ti fanno divertire con un niente; che li lasci in maschera e te li ritrovi poco dopo a fare volontariato; che li trovi ad occuparsi di sport, di persone che soffrono, di impegno civile, di politica seria; li ritrovi magari "semplicemente" a crescere una bella famiglia, con tanti figli Lo faccio anche  un po' per confondere e incuriosire sempre di più chi non ama e apprezza il Carnevale, che ci vede fare gli "scemi" per dei giorni interi. E che forse non capirà mai perché!  .
Non lo capirà, sempre se non troverà il coraggio di venire a trovarci... non lo capirà, se non vorrà unirsi a noi!

Continua...
con le manifestazioni di Bedonia, con le immagini delle magnifiche feste alla Discoteca Babilonia, con il corteo-sfilata di domenica al Borgo, con la chiusura di martedì notte!!!