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 Alta Val Ceno      1 Maggio 2004 02

Immagini del Cantamaggio

Cantamaggio, arriva la primavera,
arriva la vita

 

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Testi e foto di Mauro Delgrosso
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.


"Cantamaggio girls"

"Cantamaggio girls"

Una bella presenza di primavera...

Cantamaggio DOC: lo sguardo!

Cantamaggio DOC!

Cantamaggio DOC!

Le belle presenze di primavera...

Cantamaggio DOC!

Una bella presenza di primavera...

Cantamaggio DOC

Una bella presenza di primavera...

Cantamaggio DOC!

Baffi

Cantamaggio DOC!

Una bella presenza di primavera...

Una bella presenza di primavera...

Cantamaggio DOC!

Cantamaggio DOC!

Una bella presenza di primavera...

Cantamaggio DOC!

Una coppia  in gita

Una bella presenza di primavera...

Cantamaggio DOC!

Ale

Il bar di Anzola

Cantamaggio DOC!

Cantamaggio DOC!

Una bella presenza di primavera...

Cantamaggio DOC!

Una bella presenza di primavera...

Cantamaggio DOC: l'antica bottega Federici

Cantamaggio DOC!

Camilla!!!

L'organizzazione

Cantamaggio DOC!

Carlo...

Cantamaggio DOC!

Bedonia si prepara

Cantamaggio DOC!

Una bella presenza di primavera...

Cantamaggio DOC!

Una bella presenza di primavera...

Una bella presenza di primavera...

Una coppia, bella presenza di primavera...

Una coppia, bella presenza di primavera...

Cantamaggio DOC: una donna anziana pertecipa

Enduro

Cantamaggio DOC!

Cantamaggio DOC!

Cantamaggio DOC: a tavola

Cantamaggio DOC!

Cantamaggio DOC!

Cantamaggio DOC: il corteo

Generazioni al Cantamaggio

Le belle presenze di primavera...

Le belle presenze di primavera...

Giuly

Le belle presenze di primavera...

Mitici!!! Non perdono una festa...

Le belle presenze di primavera...

Ma quanto bevi?

Antichi oggetti, antiche lavorazioni

Le belle presenze di primavera...

From "Borgotaro"

Le belle presenze di primavera...

Chi c'era!

Cantamaggio DOC: cuochi si nasce!

La bella presenza di primavera..

Le riflessioni, in una pausa

La bella presenza di primavera...

Cantamaggio DOC!

CantaMoto DOC!

Cantamaggio DOC!

Sergio!

Cantamaggio DOC!

Ma... quanto beve?

Arrivano i "borghigiani"

Cantamaggio DOC!

Il tavolo dei "Borghegiani"

La bella presenza di primavera..

Cantamaggio DOC!

Le belle presenze di primavera..

Pensieri, all'ombra

C'é chi é venuto per mangiare...

La bella presenza di primavera..

Amici!

Amici!

Le belle presenze di primavera..

La bella presenza di primavera..

La bella presenza di primavera..

Sorrisi!

La bella presenza di primavera..

L'orchestra
 
L'unica "cosa" che quest'anno é mancata. Un gruppo di bellissime, che prendono il primo sole...l'immagine é infatti del 2003!!!
 
Testi e foto di Mauro Delgrosso
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato.

 

Il Cantamaggio, una delle tradizioni più antiche delle nostre terre, della nostra civiltà di montagna; con le radici ben piantate direttamente nella storia, anche quella più antica.
Breve cronaca, soprattutto fotografica, di uno dei pomeriggi più intensi e più strani dell'anno.


Come promesso, un anno fa esatto, eccomi in Valceno, per festeggiare il Cantamaggio.
Dopo l'intensa e indimenticabile emozione della prima volta, un po' di dubbi mi colgono. Mi chiedo se sarà altrettanto bello, se riproverò le sensazioni, che tanto mi colpirono. Ci saranno ancora, avrò visto bene? La delusione potrebbe essere dietro l'angolo.
 
Il pomeriggio é appena iniziato, l'aria é ancora tanto fredda, la correte del fiume, che scorre a due passi, si sente fin nelle ossa.
Anche le piogge e le nevicate dei giorni scorsi dicono la loro. Il pomeriggio parte, con la sordina: alle sei arriva il pullman dei cantanti; come da tradizione, sono in giro fin dall'alba; hanno fatto tappa in un paio di dozzine di frazioni, anche le più sconosciute, anche quelle pressoché disabitate; ora finiranno il loro "pellegrinaggio pagano" ad Anzola, dove tutti li aspettano, compreso me.
Scendono, tutti ordinatamente, persone, fisarmoniche, cappelli e fazzoletti. Qualcuno pensa al "raccolto", al contenuto di quella che tutti chiamano "la tana": hanno il portabagagli pieno di uova, bottiglie di vino, salami nostrani.
Pochi attimi e le loro voci zittiscono la folla, tutti si fanno da parte; pochi istanti e si torna alle arie antiche, al medioevo. E la festa, nonostante il freddo, inizia. Inizia la magia che mi aveva colpito un anno addietro, inizia il rito pagano della rinascita della primavera. Si tratta di un avvenimento gestito solo dagli uomini, esclusivamente dal sesso maschile: cantano a squarciagola, cantano fino all'inverosimile, fino quasi al "trance": ebbri di vino, con i sensi a mille per le continue sollecitazioni.
E le donne, ammirate, li stanno a guardare, belle come non mai, con la primavera nello sguardo.
Potrebbe sembrare una cerimonia stupida, una specie di canto del pavone, fatto sgraziatamente dall'uomo.
In realtà si tratta di uno dei più antichi modi di comunicare, di conoscersi, di poter avere l'occasione di frequentare gente nuova. Un rito di iniziazione, di conferma, di affermazione pubblica. E' un modo per  mescolarsi, per migliorare la conoscenza. Pensate: in passato non doveva essere stato facile conoscere e farsi conoscere; non doveva essere stato facile uscire dalla propria frazione, dal proprio ambito familiare; i mezzi per far incontrare e comunicare le persone, erano pochissimi: il canto e i balli erano un'occasione unica.
Ed ecco il perché dell'esistenza e della sopravvivenza di questi momenti, apparentemente fuori dalla logica del tempo e distanti dalle regole canoniche della "moderna" crescita civile.

Si é potuto notare, aggiungerei con grande piacere, che nel corteo del Cantamaggio non c'erano solo anziani: partecipano anche alcuni giovani, addirittura hanno aperto il corteo due bambini. Gran buon segno.
Il freddo, appena calato il sole, é diventato fastidioso. Mi copro meglio, bevo qualcosa di caldo; non si resiste molto e decido di entrare nel bar di Anzola, stipato all'inverosimile di persone, intente a cantare, a far amicizia, a scherzare; a bere decine di bicchieri di vino.
Come in una macchina del tempo, sono stato proiettato in un "mondo" diverso di comunicare; i minuti volano. Guardo l'orologio: sono quasi le dieci di sera, il Cantamaggio é finito. Ma anche quest'anno la magia di questa particolarissima festa mi ha colpito, mi ha rapito. E per questo sono felice.
Prendo un po' d'aria, mi rinfresco le idee, passeggiando lungo la strada, sentendo lo scorrere del fiume; sentendo la forza della vita, della primavera che mi scorrono dentro. E' ora di prendere l'auto,  e di scendere a valle. E mentre guido mi torna in mente la cantilena delle canzoni, intonate dai "Cantamaggio".
Anche quest'anno é stata un'esperienza incredibile, veramente unica.
Un altro dono, di inestimabile valore, che la nostra cultura ci fa. E che noi, purtroppo sempre più spesso, rifiutiamo.
 

Per avere informazioni sull'edizione 2003:

www.valtaro.it/cantamaggio2003/index.htm

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