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Libia - Eugenio Bersellini
tra Battistini allenatore in seconda e Mino Ferrari, altro borgotarese, preparatore dei
portieri.

La Nazionale libica |
- La carriera
Il debutto in panchina del "sergente di
ferro", così comunemente chiamato, risale alla stagione 1968/69, al Lecce,
quando in seria C allenò la squadra nelle ultime 10 partite. Poi
altri due anni al Lecce prima del passaggio in serie B a Como
(1971-1973).
Il debutto in seria A l'anno successivo a Cesena (1973-1975), poi
passa alla Sampdoria (1975-1977). Nel campionato 77-78 arriva la
chiamata di Fraizzoli, cinque stagione all'Inter con uno scudetto.
Successivamente allena il Torino (1982-1984), di nuovo la Sampdoria
(1984-1986), la Fiorentina (1986-1987), l'Avellino (1987-1988) e
l'Ascoli (1988-1990).
Torna in C1 a Como (1990-1991), in B a Modena (1991-1992), a Bologna
(1992-1993), e a Pisa (1993-1994).
In "C1" con due anni al Saronno (1995-1997).
Nel campionato 1998-1999 lo chiama il figlio di Gheddafi, Al Faadi,
alla guida della Nazionale libica.
Nel 2001 allena l'Al Ahly, e vince il campionato di Libia. Sempre nel
2001 si aggiudica la "Coppa" e la
"Supercoppa" di Libia.
Nel 2002 vince il campionato libico
con l’ “Al Ittihad”, la squadra dove gioca il figlio minore del
“Colonnello” Al Saadi Gheddafi.
L’esito positivo, dopo una rimonta da record, è stato raggiunto dopo
essere stato richiamato all’“Al Ittihad” a sole quattro giornate dalla
fine del campionato. Con questa imprevedibile vittoria la squadra ha
anche potuto raggiungere lo scudetto che rincorreva da dodici anni.
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La squadra dello scudetto
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- Lo scudetto
Nella carriera di Bersellini c'è anche uno scudetto conquistato
con l'Inter nel campionato 1978-79.
La squadra era così composta: Bordon, Baresi, Oriali, Pasinato,
Mozzini, Bini, Caso, Marini, Altobelli, Beccalossi, Muraro. Riserva:
Ambu, Canuti, Cipollini, Occhipinti, Pancheri.
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L'intervista (quattro chiacchiere in libertà, lungo il Taro, camminando)
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