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E'
morto Angelo Massera:
un uomo straordinario
per la sua grande capacità di operare per il bene della gente, ogni
giorno, in modo discreto, silenzioso; con lui scompare un vero e
importante pilastro della società civile borgotarese. |
Angelo Massera ci ha
lasciati: in silenzio, con grande signorilità, immagino con grande serenità;
come ci eravamo abituati a vederlo da sempre.
La malattia ce lo ha portato via, ci ha fatto mancare un vero,
indimenticabile, solido e importante pilastro della nostra società, del
nostro modo di vivere a Borgotaro.
Era malato da tempo, era malato seriamente: ma il suo modo di vivere, di
lottare contro il male che lo distruggeva, non gli impediva di stare con la
gente, di aiutare il prossimo; ti faceva dimenticare la sua sofferenza, la
sua malattia. Era bravo nel nascondere questo suo stato, senza mentire: ti
"fregava" con il suo sorriso, con la sua voglia contagiosa di fare, di
rendersi utile, di costruire. Anche in questo sapeva distinguersi, sapeva
rendersi un esempio. Per questo lo si ammirava ancora di più.
Penso ad Angelo come un perfetto esempio di equilibrio, di vero equilibrio
in ogni situazione, in ogni ambito: nei confronti della famiglia, del suo
lavoro, degli altri esseri umani, dell'ambiente. Della fede, elemento per
lui importantissimo: si dava da fare in modo incredibile per la Parrocchia,
per le tante iniziative che aveva ideato e portato avanti con i suoi amici;
per giovani, per anziani, per tutti.
Era un uomo veramente forte nello spirito, così forte e mite da diventare un
perenne punto di riferimento, per tantissima gente.
Il suo modo di credere in Dio, di farsi in quattro per il prossimo, di
rendersi sempre e in ogni occasione utile per gli altri, era fantastico. Era
contagioso.
Era bello conversare con lui, sentire tutto il suo entusiasmo, tutto il suo
voler fare. Lo incontravi in paese, con il suo stile inconfondibile, sempre
elegante, sempre testimone di una grandissima sobrietà.
Lo conoscevo, come tutti a Borgotaro e in Valle, da tanto tempo, fin dai
tempi del suo lavoro in banca, presso la Cassa. Anche nel suo lavoro era
veramente eccezionale: era sempre pronto a darti il consiglio giusto, a
farti fare il risparmio giusto.
Era un vero appassionato di montagna, del vivere all'aria aperta, della
natura come rappresentazione del trascendente.
Era un vero grande uomo, che si sapeva emozionare anche "solo" guardando un
orizzonte infinito, dalla vetta di una montagna; probabilmente pensando a
Dio.
Questa sera sarà
recitato il Santo Rosario nella chiesa di Sant'Antonino, le esequie
avverranno domani 20 maggio alle ore 16.00, sempre nella chiesa
parrocchiale.
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